martedì 30 novembre 2010

Aniem: NO a riproposizione iniziative già sperimentate

Aniem: NO a riproposizione iniziative già sperimentate
Stati Generali: ANIEM, SI ad azioni mirate a costo zero per superare la crisi

Un sentimento di dissenso arriva dall’Aniem, l’Ass. nazionale delle pmi edili manifatturiere della Confapi: un coro di 8.000 imprese e 120.000 addetti che pronuncia un doppio no. No agli Stati Generali dell’edilizia in programma domani, percorsi già sperimentati in passato che non hanno prodotto alcun risultato concreto. No a un sistema edilizio bloccato, fermo nei sempre più complessi processi decisionali che non permettono uno spiraglio di crescita.

Secondo il Presidente Dino Piacentini: “La crisi nazionale che colpisce il settore delle costruzioni richiede l’attivazione di iniziative concrete ed immediate”. E aggiunge: “A distanza di un anno e mezzo dalla mobilitazione unitaria delle rappresentanze produttive e dei lavoratori (gli Stati Generali dello scorso anno), la crisi si è ulteriormente aggravata: 260.000 posti di lavoro persi, circa 70 miliardi in meno di produzione solo nell’ultimo anno, diminuzione del 20% di investimenti pubblici, assenza assoluta di risposte del Governo che aveva promesso l’apertura di un Tavolo interministeriale con tutte le Organizzazioni della rappresentanza. Per questo non riteniamo utile la riproposizione di percorsi già sperimentati, peraltro in una fase di evidente crisi politica.”

“Chiediamo invece - prosegue Piacentini - l’apertura immediata di un tavolo rappresentativo di tutto il settore per definire azioni mirate, a costo zero, che possano essere attivate in brevissimo tempo e che siano in grado di rilanciare la competitività del nostro sistema imprenditoriale che, lo ricordiamo, è costituito quasi totalmente da piccole e medie imprese”

E’ questa la tipologia di impresa che caratterizza la nostra economia ed, in particolare, il settore delle costruzioni. E’ questa l’impresa che deve essere sostenuta in un mercato che è andato profondamente modificandosi, al di là della congiuntura economica e che, quindi, ha assoluto bisogno di nuove regole e nuovi strumenti.

Gli interventi prioritari secondo l’Aniem devono concentrarsi su tre fronti:

  • in primis vanno favorite delle forme di incentivo all’aggregazione tra imprese, ad iniziare da azioni che alleggeriscano gli oneri gravanti sui consorzi stabili e consentano l’applicazione della contrattualistica di rete nel settore dei lavori pubblici;
  • va riformato il sistema qualificazione finalizzata a premiare la specializzazione produttiva, l’esperienza, la dotazione di attrezzature, la ricerca e la capacità di innovazione.
  • Infine deve essere effettuata la riforma dei criteri di aggiudicazione, valorizzando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa con l’introduzione di criteri reputazionali e l’utilizzo di albi di commissari qualificati da impiegare con sorteggio e criteri di rotazione.” 

Riferimenti: Dino Piacentini, Aniem, Confapi, stati generali delle costruzioni

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lunedì 29 novembre 2010

Rinnovabili 2020: quali regole, quali incentivi

Rinnovabili 2020: quali regole, quali incentivi
9 dicembre 2010 - Seminario Staffetta Quotidiana

Il 5 dicembre scade il termine per il recepimento della direttiva europea 2009/28 sulle fonti rinnovabili. Il governo sta mettendo a punto uno schema di decreto legislativo sulla base della Legge Comunitaria 2009. Il testo sarà presentato nelle prossime settimane al Parlamento. Dalla presentazione del Piano nazionale di azione (Pan) per raggiungere gli obiettivi sulle fonti rinnovabili al 2020, il dibattito su regole, incentivi e tecnologie è entrato nel vivo.

Tariffe incentivanti o Certificati verdi? Più eolico o più fotovoltaico? Quale ruolo per le biomasse e per gli usi termici? Quali obiettivi nel settore dei trasporti? Quale futuro per le filiere nazionali? Come incentivare l’innovazione? Quale ruolo per i sistemi di accumulo e per l’efficienza? Come snellire gli iter autorizzativi garantendo la tutela dell’ambiente e del paesaggio? Quali, infine, i costi sostenibili? Tutte questioni che saranno al centro del seminario “Rinnovabili 2020: quali regole, quali incentivi”, organizzato da Staffetta Quotidiana, che si terrà il 9 dicembre prossimo a Roma presso il Best Western Hotel (Via Principe Amedeo, 5/B) dalle 9.30 alle 17.30. Si tratterà di una sorta di “stati generali delle rinnovabili” alla vigilia del varo delle norme che dovranno portare l’Italia al raggiungimento degli obiettivi 20-20-20 stabiliti in sede comunitaria.

Al convegno parteciperanno Sara Romano (direttore generale Nucleare, energie rinnovabili ed efficienza del Mse), Luigi De Paoli (docente di Economia dell’energia, università Bocconi), Giuseppe Tomassetti (Vice Direttore FIRE - Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia), Maria Rosaria Di Somma (direttore generale Assocostieri - Unione Produttori Biocarburanti), Massimo Beccarello (Docente Università Bicocca Milano), Adolfo Spaziani (direttore generale Federutility), Marco Pigni (Direttore Aper), Alfonso Messina (amministratore unico di Acea Reti e servizi energetici – Arse). Le conclusioni sono affidate a GB Zorzoli, presidente Ises Italia ed editorialista di Staffetta Quotidiana.
 


Riferimenti:

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Aniem: sfidare la crisi con un videoclip

Aniem: sfidare la crisi con un videoclip
"Imprenditori si nasce, insieme si cresce"

Nessun palazzo in costruzione, cemento e operai al lavoro. Al contrario una spiaggia di Senigallia, castelli di sabbia fatti da bambini che, divertiti, giocano sul bagnasciuga. Uno scenario inusuale per un videoclip che rappresenta un’associazione di imprese edili, ma che segue una strategia chiara, quella di riconsegnare al settore un’immagine positiva e diversa, con l’obiettivo di recuperare la bellezza e la creatività di una professione socialmente ed economicamente molto utile.

Il filmato è stato realizzato dalla regista Raffaella Covino per l’Aniem, l’Associazione nazionale delle pmi edili manifatturiere, a cui fanno capo ben 8.000 imprese italiane per un totale di circa 120.000 addetti. Il videoclip, visibile sul sito dell’Associazione www.aniem.it e su YouTube (http://www.youtube.com/watch?v=G5XlkVdlQHw ) disponibile sia nella versione da 2 minuti che in quella da 30 secondi, vuole lanciare un messaggio preciso: facendo rete le imprese sono in grado di uscire dalla crisi economica e individuare mercati spesso improponibili se rimanessero nella loro dimensione 

Nel filmato, i bambini che realizzano i castelli di sabbia sono gli imprenditori del domani, orgogliosi e fieri di quello che producono insieme: le riprese iniziano con un gruppo di ragazzini che, in maniera separata, costruiscono forme di sabbia. I lavori sono sì belli, ma non quanto la costruzione finale che appare negli ultimi frame del video, risultato dell’unione dei tre. Un lavoro grande e ben riuscito, di cui sono visibilmente soddisfatti perché, come riporta lo slogan “Imprenditori si nasce, insieme si cresce”.

Tutto il filmato è accompagnato dalla canzone, cantata da Alessandra Chieli, “Soli non restiamo mai” che, come spiega la regista Raffaella Covino, ”è stata composta appositamente per questo progetto. Le parole infatti rispecchiano l’idea di unione e di aggregazione”. E aggiunge: “Per questo breve film ho appositamente costruito una storia fuori dagli schemi del settore dell’edilizia. Ma la chiave dei bambini imprenditori del domani mi è parsa la migliore per dare un segnale positivo e di speranza verso il futuro”. Casting durissimo, confesso la regista, perché “cercavamo tre bambini con caratteristiche fisiche particolari, che rappresentassero tre attributi: la tenacia, la capacità di osservazione e l’aggregazione. Abbiamo fatto trenta provini e cercato tra figli di amici, scuole di teatro, squadre di calcio.”

Il videoclip, prodotto dalla casa di produzione Ogni Fotogramma, sotto la direzione artistica di Catalina Triana, verrà messo a disposizione delle associazioni territoriali di Aniem, a cui sarà chiesta la diffusione tra gli associati e la promozione sul territorio. 


Riferimenti:

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Strategie per un restauro sostenibile

Strategie per un restauro sostenibile
Risparmio energetico, difesa del suolo e recupero del patrimonio storico

Questo nuovo focus del Circuito dell'energia sostenibile di Energethica riguarda una problematica fondamentale nel settore della conservazione architettonica: come affrontare l’adeguamento funzionale e impiantistico di edifici storici di pregio con interventi tecnologici in grado di migliorarne il confort abitativo e l’efficienza energetica e allo stesso tempo di rispettarne le caratteristiche storiche e artistiche.

Questo grande tema che coniuga risparmio energetico, difesa del suolo e recupero del patrimonio storico sarà anticipato a Energethica Torino dal 7 al 9 Aprile 2011 con un seminario mentre l'area dimostrativa relativa verrà esposta nella 7a edizione di Energethica in programma a Firenze dal 22 al 24 Settembre 2011.

Il potenziale di risparmio energetico del settore costruzioni è enorme, se si pensa che il patrimonio edilizio esistente rappresenta il 40% dei consumi di energia e il 36% delle emissioni di gas serra in Europa. Se in Italia l’80% degli edifici ha più di 30 anni, appare evidente che si debbano trovare soluzioni che mettano i centri storici e i monumenti in condizione di contribuire attivamente al cambiamento climatico.

Sebbene anche l’ultima direttiva europea sul rendimento energetico nell'edilizia (2010/31/UE) escluda dai provvedimenti restrittivi gli edifici tutelati o di valore storico artistico, la necessità di ridurre il consumo di energia in queste costruzioni rappresenta una sfida verso la sostenibilità e la riduzione di emissioni di CO2 anche perché il patrimonio storico è spesso sede di molte delle più rilevanti, ma altamente energivore, attività della società contemporanea: la maggior parte dei musei, università, chiese, teatri, municipi cittadini sono ospitati presso prestigiosi monumenti, ma spesso anche scuole, banche, uffici, negozi, alberghi e ristoranti, stazioni ferroviarie e ospedali hanno sede in strutture antiche.

Viene proposto un approccio olistico al problema che conduce a tenere conto di aspetti culturali, economici, sociali, ma anche tecnologici e scientifici con l’obiettivo di eliminare o quanto meno mitigare gli effetti negativi sull’ambiente e sulla società. E’ un approccio che conduce ad una visione della conservazione architettonica, la "conservazione verde" o green conservation, dove la sostenibilità è soprattutto rispetto per le caratteristiche tipologiche morfologiche e costruttive dell’edificio e per la cultura architettonica che lo ha espresso. Questo metodo prevede che le indagini diagnostiche e le soluzioni tecnologiche seguano un approccio multidisciplinare, che gli interventi e le soluzioni progettuali si basino su un’azione combinata di tecnologie tradizionali e tecnologie innovative e dove le scelte conservative utilizzano metodologie multicriteri per poter tenere in considerazione le opinioni di tutti gli attori coinvolti nel processo.

Integrazione e sostenibilità energetica per centri antichi e monumenti

Per affrontare il restauro e l’adeguamento energetico in contesti storici è necessario un approccio olistico, che consideri gli aspetti architettonici, culturali, di efficienza energetica e di sostenibilità economica. Questo approccio si differenzia dal tradizionale processo di progettazione, in quanto è necessario esaminare l'integrazione e l'interrelazione di tutti i componenti e sistemi edilizi e valutare la combinazione di tecnologie tradizionali con quelle innovative. Nella grande maggioranza gli edifici antichi sono stati progettati con elementi tipologici e criteri costruttivi energeticamente efficaci.

Di fatto nel passato l’edificio veniva progettato e costruito con scrupolosa attenzione al clima locale e all’ambiente circostante e con elementi architettonici che possono essere attualmente considerati come dispositivi bioclimatici. I grandi volumi e le grandi masse termiche offrono un buon controllo delle temperature interne, le piccole aperture con posizione arretrata favoriscono il controllo degli effetti dell’irraggiamento solare, le tettoie, i porticati e i loggiati, i terrazzi, i cortili e i chiostri, i lucernai, le torri del vento, le alberature e le fontane sono tutti sistemi naturali di raffreddamento e ventilazione che migliorano l’ambiente circostante e il microclima interno. Questi elementi, se riportati alla loro funzione originaria e valorizzati in modo efficiente, possono realisticamente contribuire alla rivitalizzazione e alla sostenibilità delle architetture storiche.

Tuttavia le complesse e articolate procedure di intervento in questi edifici spesso scoraggiano molti proprietari disposti ad adeguare il patrimonio architettonico ad esigenze contemporanee. Questo perché l’adeguamento impiantistico degli edifici storici risulta problematico in quanto dobbiamo adattare gli spazi antichi ai moderni criteri di igiene e benessere e allo stesso tempo non ne dobbiamo comprometterne le caratteristiche storiche ed estetiche. L’aggiunta della sostenibilità richiede uno sforzo maggiore, il che rende il compito veramente arduo. Ma vale la pena provare, perché in questo modo potremmo soddisfare due esigenze conservative: una del patrimonio architettonico, storico, archeologico, l’altra del patrimonio ambientale e delle sue limitate risorse energetiche


Riferimenti:

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sabato 27 novembre 2010

Creazione siti web

Creazione siti web
Creazione siti web, Web agency - Web Agency specializzata nella realizzazione e creazione di siti internet e portali. Indicizzazione e Posizionamento SEO per i siti Web. Gestione di grandi portali tematici e della raccolta pubblicitaria. Servizi di hosting per i siti internet realizzati e gestiti da Itala S.r.l.

Questo portale (sito web) è stato realizzato dalla Itala S.r.l. per conto della C.P.W. S.r.l. con le più moderne tecnologie grafiche e di programmazione. Infatti utilizza codice HTML con predominanza di tags DIV e con fogli di stile CSS.

Un sito web, o sito Internet, anche abbreviati in sito se chiaro il contesto informatico, è un insieme di pagine web correlate, ovvero una struttura ipertestuale di documenti che risiede, tramite hosting, su un web server e accessibile all'utente che ne fa richiesta tramite un web browser sul World Wide Web della rete Internet. Il progetto, la realizzazione e la gestione di un sito web fa ampio uso di tecniche e conoscenze proprie della programmazione Web.
(Fonte Wikipedia)

Per maggiori informazioni http://www.itala.net/siti/


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