lunedì 8 novembre 2010

Speciale Energie Rinnovabili di Edilizia.com

Speciale Energie Rinnovabili di Edilizia.com
Speciale per gli operatori delle energie alternative, dall'Eolico al Fotovoltaico al Solare Termico.

Speciale Energie Rinnovabili

Energie Rinnovabili di Edilizia.com è il nuovo speciale di riferimento per aziende ed imprese del settore delle energie alternative, dall'Eolico al Fotovoltaico al Solare Termico.  News, approfondimenti e normative sempre aggiornati ed elenco delle aziende specializzate.

L'iscrizione è gratuita ed è riservata agli operatori del settore. L'iscrizione avviene tramite la normale procedura di iscrizione di edilizia.com

Si posso iscrivere in questa sezione le seguenti tipologie di operatori:

- Aziende produttrici di pannelli solari, fotovoltaici, macchine per l'energia eolica ed impianti per il risparmio energetico e/o lo sfruttamento di energie rinnovabili, di elementi per sistemi di risparmio energetico
- Produttori di materiali e tecnologie per lo sfruttamento delle energie rinnovabili
- Installatori di moduli fotovoltaici, impiantisti, imprese di costruzioni, Manutenzione ed assistenza, installatori di Impianti integratici solare-gas-diesel, installatori di sistemi di risparmio energetico
- Professionisti, progettisti, certificatori energetici
- Rivenditori e/o importatori di elementi per pannelli fotovoltaici, di moduli per il solare termico e di sistemi di risparmio energetico
 

Chi è già iscritto ad Edilizia.com si troverà, in automatico e gratuitamente, anche sul sito dedicato alle energie rinnovabili.

Visita lo speciale dedicato alle energie rinnovabili


Riferimenti: Energie Rinnovabili, Fotovoltaico, Certificatori Energetici, Moduli Fotovoltaici, Moduli Fotovoltaici, Energia Eolica, Solare Termico, Fonti rinnovabili, Certificazione Energetica, Energia Alternativa, Normative energie rinnovabili, Professionisti, Produttori, Installatori, Aziende energie rinnovabili, energie alternative, produttori, Pannelli Solari

Ulteriori approfondimenti alla pagina: Speciale Energie Rinnovabili di Edilizia.com

giovedì 4 novembre 2010

Inaugurata la prima casa passiva in legno della Lombardia

Inaugurata la prima casa passiva in legno della Lombardia
Inaugurata la prima casa passiva in legno classe Oro Plus: un esempio dell'abitazione del futuro

Inaugurata la prima casa passiva in legno di tutta la Lombardia, un esempio di quella che sarà l’abitazione del futuro. Bella, confortevole e a risparmio energetico, la villetta indipendente, sita a Fagnano Olona (VA), rispetta lo standard CasaClima della classe Oro PLUS, sfiorando il pareggio del bilancio termico. La struttura, che a breve verrà certificata dall’agenzia Casaclima e dal Passivhaus Institut (PHI) di Darmstadt, è stata progettata e costruita da BLM Domus, divisione del Gruppo Bevilacqua.

La casa passiva è una scelta di vita, un investimento nel futuro dell’abitare. I suoi vantaggi sono innumerevoli per l’ambiente, la salute (aria sana e stop alle allergie) e l’economia domestica, comportando una notevole riduzione delle emissioni di CO2 e dei consumi energetici. Perfettamente isolata dal punto di vista termico e acustico, la casa passiva di Fagnano Olona si sviluppa su tre piani (giorno, notte e interrato), occupando una superficie di 600 mq di cui 375 mq abitabili. All’esterno, un ampio giardino con patio in legno e piscina realizzati in sinergia con AB Style, altra divisione del Gruppo Bevilacqua. Sul tetto, niente tegole, ma un giardino pensile adornato con piante grasse. Ad eccezione del cavedio perimetrale e della platea di fondazione in muratura, l’abitazione è completamente costruita in legno, un materiale resistente, versatile, eco-compatibile e dotato di proprietà antisismiche.

Il progetto firmato da BLM Domus rispetta tutti quei prerequisiti tecnici grazie ai quali il benessere termico è garantito senza l’utilizzo di impianti convenzionali di riscaldamento e condizionamento. La casa sfrutta al massimo le fonti naturali di energia come, ad esempio, il calore passivo derivante dagli elettrodomestici in funzione, dagli occupanti e dai raggi del sole che penetrano attraverso le grandi finestre disposte a sud. A supporto di queste fonti spontanee, un impianto fotovoltaico da 10 kW per la produzione di energia elettrica e pannelli solari per l’acqua calda sanitaria. Un sistema grazie al quale l’abitazione ha addirittura un bilancio negativo nella generazione di anidride carbonica, trattenendo una maggiore quantità di CO2 rispetto a quella prodotta. Un impianto geotermico verticale aiuta la pompa di calore a riscaldare la casa nei mesi invernali, raffrescando l’abitazione a costo zero (freecooling) nel periodo estivo.

Energie rinnovabili, ma non solo. L’altra parola d’ordine della casa passiva di Fagnano Olona è “confort abitativo”. I solai, appoggiati su dissipatori acustici, evitano la propagazione di rumore da calpestio. Inoltre, tutti gli impianti elettrici e termici convergono in un unico locale tecnico situato nel piano interrato accanto al garage e alla taverna. Gli interventi di manutenzione diventano così una pratica rapida e agevole.

I consumi della casa passiva di Fagnano Olona sono quantificabili in 0,8 - 1 litri di gasolio al mq a fronte dei circa 7 - 10 litri al mq di una casa tradizionale. Un risparmio considerevole che si traduce in un importante vantaggio economico per le famiglie sempre più attente ai consumi, oltre che al benessere e al piacere dell’abitare.

Scheda tecnica

L’utilizzo delle più evolute metodologie di progettazione e costruzione e l’applicazione delle tecnologie più all’avanguardia per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili di energia danno vita alla casa passiva di Fagnano Olona (VA). L’edificio, progettato e costruito da BLM Domus, divisione del Gruppo Bevilacqua, è dotato di:

 

  • Impianto fotovoltaico da 10 kW in silicio policristallino e pannelli solari Suntech IDM. L’impianto FV è installato sul tetto dove è stato ricreato un caratteristico giardino pensile.
  • Impianto geotermico verticale con due sonde di 80 m, ciascuna utilizzata per il rinfrescamento a pavimento (freecooling) nel periodo estivo e in funzione di supporto alla pompa di calore durante l’inverno.
  • Struttura portante a telaio (20 cm) con isolante in fibra di canapa. Il telaio è coperto all’esterno da un assito in abete maschiato e all’interno da pannelli di tipo OSB le cui giunte sono sigillate per garantire la tenuta all’aria.
  • Cappotto in fibra di legno (dai 12 ai 24 cm) con densità di 240 Kg/mq.
  • Solai di tipo Brettstapel costituiti da tavole (24-20 cm) impilate e giuntate meccanicamente. Sotto ogni tramezza sono stati inseriti dissipatori acustici che evitano la propagazione del rumore da calpestio.
  • Serramenti in legno con montante da 110 mm Variotec con inserto in PUR per migliorare le prestazioni del telaio e triplo vetro a doppia camera contenente gas argon.
  • Sistema di ventilazione meccanica dell’edifico per mezzo di macchina ventilante Zendher con relative bocchette di mandata ed espulsione nei vari locali.
  • Giardino pensile sul tetto. Un’area verde che assicura condizioni termo climatiche regolari, favorendo anche l’efficienza dei pannelli FV, trattiene le polveri sottili e fornisce un appoggio alla fauna durante le migrazioni.
  • Locale tecnico situato nel piano interrato dove convergono tutti gli impianti elettrici e termici: accumulo di 1.000 litri per l’acqua calda sanitaria, pompa di calore, sistema di ventilazione meccanica.

Cos’è la casa passiva

La casa passiva è una soluzione abitativa di concezione tedesca che assicura il benessere termico senza ricorrere a impianti di riscaldamento e condizionamento convenzionali. Grazie ad un elevato isolamento dell’involucro, abbinato ad un sistema di ventilazione meccanica, permette di mantenere la temperatura ideale al proprio interno.

Il suo bilancio energetico è quasi in pareggio in quanto la somma degli apporti passivi di calore, dovuti all’irraggiamento solare e al calore generato dagli elettrodomestici in funzione e dagli inquilini stessi, sono quasi sufficienti a compensare le perdite dell’involucro durante la stagione fredda. L’energia necessaria a pareggiare il bilancio termico dell’edificio è prodotta mediante sistemi non convenzionali come impianti fotovoltaici e geotermici.

Il Passivhaus Institut di Darmstadt, l’ente certificatore tedesco di case passive, considera una costruzione “passiva” solo quando soddisfa i seguenti requisiti:

  • Fabbisogno energetico utile richiesto per il riscaldamento ≤ 15 Kwh (m2 a).
  • Fabbisogno energetico utile richiesto per il raffrescamento ≤ 15 Kwh (m2 a).
  • Carico termico invernale ≤ 10 W/ m2.
  • Carico termico estivo ≤ 10 W/ m2.
  • Tenuta all’aria n50 ≤ 0,6/h.
  • Fabbisogno primario di energia ≤ 120 kWh (m²a).

La casa passiva di Fagnano Olona, progettata e realizzata da BLM Domus in sinergia con le altre divisioni del Gruppo Bevilacqua, rispetta questi standard e riceverà a breve le prestigiose certificazioni dell’agenzia Casaclima e del Passivhaus Institut.
La casa passiva è una scelta di vita, un investimento nel futuro dell’abitare che va incentivato. I suoi vantaggi sono innumerevoli per l’ambiente, la salute e l’economia domestica, diminuendo le emissioni di CO2 e comportando una notevole riduzione dei consumi energetici.
Tra i materiali a basso impatto ambientale utilizzati per la costruzione di case passive va citato il legno che, oltre ad essere ideale anche per l’edificazione di strutture antisismiche, non accresce il rischio di incendi. La sua combustione avviene oltre i 300°C ad una velocità media di 0,8 mm al minuto. Incredibilmente lenta poiché il legno è un cattivo conduttore di calore.


Riferimenti: Casa passiva, CasaClima, Oro PLUS, Passivhaus Institut, BLM Domus, Gruppo Bevilacqua, AB Style, Suntech IDM, Brettstapel, Zendher

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mercoledì 3 novembre 2010

Progettisti, Ingegneri, Architetti, Geometri e Periti

Progettisti, Ingegneri, Architetti, Geometri e Periti
Progettisti, Ingegneri, Architetti, Geometri e Periti, una sezione dedicata a chi trove le soluzioni tecniche e teoriche per le costruzioni.

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giovedì 28 ottobre 2010

Expomeeting Toscana

Expomeeting Toscana
Arriva in Toscana l'attesissimo appuntamento con Expomeeting, un incontro regionale gratuito tra operatori professionali promosso da EdicomEdizioni. Una rassegna di tecnologie e prodotti, un mix di ricerca e innovazione con convegni e seminari tecnici, un business meeting. Expomeeting è tutto questo ed è "all in one day" con una formula che vuole essere light, local e low energy.Expomeeting Toscana si terrà a Montecatini Terme (PT) il 03 Novembre presso il Palazzo dei Congressi. Sono attesi architetti, geometri e ingegneri di tutta la regione.

Un evento con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente 

Expomeeting Toscana, così come i prossimi appuntamenti di Lazio e Puglia, godrà del patrocinio del Ministero dell'Ambiente. L'obiettivo della manifestazione è quello di diffondere una cultura progettuale sostenibile attenta alla qualità del costruire, da questo punto di vista EdicomEdizioni si pone come punto di riferimento nel settore dell'architettura sostenibile e della bioedilizia proponendo pubblicazioni ed eventi convegnistici ed espositivi in tutta Italia.

Il programma proposto per Expomeeting Toscana è ricco di iniziative e completamente aderente alle specificità e al tessuto normativo del territorio toscano, proprio per questo motivo la Regione Toscana ha deciso di concedere il patrocinio all'iniziativa così come le amministrazioni provinciali di Pistoia, Firenze, Lucca e il Comune di Montecatini Terme.

Un programma ricco di eventi

I lavori dell'Expomeeting inizieranno alle ore 09.00 e proseguiranno per tutta la giornata, fino alle ore 18.00 con un programma denso di eventi.

L'appuntamento principale della mattinata vedrà un Convegno dal titolo “Progettare in Toscana” in cui verranno trattate diverse tematiche tra cui la progettazione e la costruzione ecoefficiente in clima mediterraneo tra permanenza e innovazione con un particolare riferimento al progetto “Abitare mediterraneo”, frutto della partnership tra Regione Toscana, Università di Firenze e Scuola Sant'Anna di Pisa.
DIA e SCIA, Codice degli Appalti, linee guida nazionali per il contenimento del fabbisogno energetico e la climatizzazione estiva, classificazione acustica degli edifici e nuova normativa nazionale sui requisiti passivi saranno altri temi discussi nella mattinata. Il convegno proseguirà poi prendendo in considerazione altri aspetti del progettare in toscana utili agli addetti ai lavori tra cui: il documento unico di programmazione regionale, le politiche di riuso dei volumi edilizi esistenti e di limitazione del consumo di suolo della Regione Toscana.
Verranno poi illustrati progetti di recupero del patrimonio edilizio pubblico e progetti sperimentali di social-housing ed eco-edilizia.
Interverranno esponenti del mondo accademico tra i quali il prof. Marco Sala dell'Università di Firenze e la prof.ssa Caterina Cargari dell'Università di Firenze ma anche esponenti delle istituzioni di cui l'architetti Pietro Novelli e Riccardo Baracco della Regione Toscana e l'ing. Gianluca Zoppi di CESAL.

Nel pomeriggio sarà invece la volta dei Seminari tecnici in cui verranno illustrate le più recenti novità tecnologiche che vanno dall'isolamento delle strutture orizzontali con ghiaia di vetro cellulare, all'isolamento con pannelli sottovuoto fino al raffrescamento a pavimento e ai serramenti ad alta efficienza energetica. Verranno poi illustrati, tra gli altri, vari tipi di impianti ad energie rinnovabili, coperture metalliche integrate con sistemi fotovoltaici e sistemi di ventilazione a doppio flusso con recupero di calore.
Parallelamente ai seminari tecnici si svolgerà il Forum ricerca e innovazione, a cura della prof.ssa Paola Gallo del dipartimento TAED dell'Università degli Studi di Firenze, in cui si parlerà fra le altre cose di criteri progettuali per edifici passivi, integrazione architettonica delle energie rinnovabili, fotovoltaico di nuova generazione. L'obiettivo è quello di favorire il dialogo fra ricerca, produzioni e progettazione creando un punto di contatto comune a questi tre mondi.

Per tutta la giornata sarà inoltre possibile visitare la rassegna tecnologica con oltre 100 prodotti in mostra tra sistemi costruttivi per l'involucro ad alta efficienza, prodotti per l'isolamento termoacustico, impianti a basso consumo ed energie rinnovabili. Interessante l'opportunità per i progettisti di prenotare attraverso il servizio di AgendaMeeting le consulenze tecniche gratuite offerte dai partner dell'evento, tutte primarie aziende del settore.
Concluderà la giornata il convegno LegnoArchitettura che illustrerà diversi progetti ecosostenibili di costruzioni in legno tra cui le Residenze Lochbaur a Merano (Michael Tribus Architecture), il progetto C.A.S.E. (RuattiStudio Architetti), il Centro Ittiogenico a Farra d'Alpago (Parcianello&Partners), il progetto case a schiera a Monopoli (Francesco Longano), la sede holz&ko (comfort_architecten), Ghaus a Spresiano (Arbau), le case abbinate a Monguelfo (aichner_seidl ARCHITEKTEN), il Centro per l'infanzia a San Biagio di Callata (MAMA Studio Associato), Theiner's Garten Bio Vitalhotel a Gargazzone (baukraft), l'edificio per uffici di Lagundo (Markus Tauber Architectura).

 


Riferimenti: expomeeting, EdicomEdizioni, "Progettare in Toscana", "Abitare mediterraneo", Marco Sala, Caterina Cargari, Pietro Novelli, Riccardo Baracco, Gianluca Zoppi, Paola Gallo,

Ulteriori approfondimenti alla pagina: Expomeeting Toscana

obblighi e figure coinvolte nella gestione della sicurezza nei condomini

obblighi e figure coinvolte nella gestione della sicurezza nei condomini
Ai sensi dell'art. 3, comma 9, del d.lgs. n. 81/2008, nei confronti del lavoratori che rientrano nel campo di applicazione del contratto collettivo dei proprietari dei fabbricati trovano applicazione gli obblighi di informazione e di formazione di cui agli artt. 36 e 37. Inoltre, sempre secondo la norma appena citata, ad essi devono essere forniti i necessari dispositivi di protezione individuali in relazione alle effettive mansioni assegnate.

Quali obblighi di sicurezza sono a carico del condominio?

Ai sensi dell’art. 3, comma 9, del d.lgs. n. 81/2008, nei confronti del lavoratori che rientrano nel campo di applicazione del contratto collettivo dei proprietari dei fabbricati trovano applicazione gli obblighi di informazione e di formazione di cui agli artt. 36 e 37. Inoltre, sempre secondo la norma appena citata, ad essi devono essere forniti i necessari dispositivi di protezione individuali in relazione alle effettive mansioni assegnate.

Nell’ipotesi in cui il datore di lavoro fornisca attrezzature proprie, o per il tramite di terzi, tali attrezzature devono essere conformi alle disposizioni di cui al Titolo III.

Chi è tenuto ad adempiere agli obblighi di sicurezza che gravano sul condominio?

Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale ha già chiarito, successivamente all’emanazione del d.lgs. n. 626/94, con la circolare 5 marzo 1997, n. 28, che il datore di lavoro nei condomini, ai fini dell’applicazione degli obblighi attualmente previsti nel citato art. 3, comma 9, va individuato nella persona dell’amministratore condominiale protempore.
La locuzione “lavoratori con rapporto contrattuale privato di portierato” va intesa, come specificato con la circolare 5 marzo 1998 n. 30, con riferimento, otre che ai portieri, anche a tutti i lavoratori subordinati che prestino la loro attività nell’ambito di un condominio, purché con mansioni affini a quelle dei portieri.

Si segnala che la individuazione del campo di applicazione delle disposizioni in parola andrà effettuata alla luce della definizione di “lavoratore” data dall’art. 2, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 81/2008.

Fonte: Sicurezzaonline.it - Approfondimento

  


Riferimenti: sicurezza condomini, responsabile sicurezza condomini, art 3 comma 9, dgls 81/08

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